Tempesta Vaia #1

Antropocene (long-term project)
indica l’era in cui viviamo, dove l’intervento dell’essere umano risulta un elemento dominante per i cambiamenti dell’ambiente e dell’ecosistema

La Grande Guerra, 100 anni dopo
04 novembre 2018 – Asiago
(Italy)

Lo scorso lunedi’ 29 ottobre un’ondata di maltempo ha colpito duramente il nord Italia, specialmente la regione Veneto. Le zone piu’ colpite sono quelle del Bellunese e del Vicentino, con inondazioni, frane e la caduta di circa 3 milioni di alberi in tutta la regione. L’Altopiano di Asiago, che comprende sette comuni, e’ stato duramente colpito da quest’ultimo fenomeno. Nella sola Piana di Marcesina si stima che siano circa 300.000 gli alberi caduti, in una zona sottoposta a numerosi vincoli ambientali, geologici e culturali per la sua importanza e peculiarita’. In questa zona, chiamata anche la Finlandia d’Italia, il vento forte ha distrutto interi boschi, con conseguenze che non si registravano dalla fine della Prima Guerra Mondiale. Sono proprio i rimboschimenti fatti dopo i duri bombardamenti ad essere stati spazzati via, composti prevalentemente dall’abete rosso, un albero pregiato utilizzato per la produzione di legname. Anche nella zona di Roana, i boschi sono stati distrutti e tutt’ora molte strade sono ancora chiuse a causa degli alberi caduti.
Un danno da miliardi di euro, ma soprattutto un danno ambientale che non sara’ recuperato prima di un centinaio di anni, gli stessi che ci sono voluti per ricostruire i boschi e i territori dopo i bombardamenti della Prima Guerra Mondiale.